sabato 23 marzo 2013

Incontro 16 Marzo - la CHIESA


Viste le tre persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo il Credo ci chiama parlare di Chiesa.
Come abbiamo strutturato l'incontro? L'abbiamo presa alla larga... vi abbiamo proposto due fogli: in una c'era una riflessione sul tema dell'individualismo e sull'altra una piccola trattazione su cos'è un gruppo sociale.
A partire da questi testi abbiamo iniziato a discutere aiutandoci con poche e semplici domande:
- Che cos'è un gruppo?
- Quanti gruppi riconosco attorno a me?
- Come mi relaziono nel gruppo? Riconosco che effettivamente ci sono le caratteristiche emerse dal testo (dinamiche, composizione, ecc.)?
Mentre discutevamo ci siamo appuntati le parole più significative di quello che ci dicevamo e la discussione è stata molto interessante e concreta.

Dopo questo primo momento ci siamo chiesti: Ma la Chiesa la definirei un gruppo?
Aiutati dal brano di Matteo (Mt 18, 15-20) abbiamo concluso che sì, la Chiesa è un gruppo ma anche qualcosa di più... vuole essere una comunità: un gruppo dove ognuno mette ciò che ha e aspira ad essere in comunione vera con gli altri e con Chi questa comunità l'ha fondata: Gesù. La Chiesa, recitiamo nel Credo, è una, Santa, Cattolica e Apostolica... Che vuol dire? Che si sforza di essere Santa, unita a Dio e camminando verso lui, accogliendo tutti e parlando a tutti, universalmente e che ha inizio con gli apostoli che hanno conosciuto Gesù e che da loro discendiamo tutti noi.

Incontro 9 Marzo - lo Spirito Santo

Nel nostro piccolo cammino sul Credo in questo incontro abbiamo affrontato lo Spirito Santo. Dovremmo essere preparatissimi in materia visto che non tanti mesi fa abbiamo vissuto insieme il sacramento della Cresima...
Abbiamo iniziato riprendendo con un cartellone le varie immagini e simboli che associamo allo Spirito... vi ricordate? Vento, Colomba, Fuoco, Olio... ecc.
Questo è stato lo spunto per ripartire a riflettere sullo Spirito che la Bibbia ci dice essere portatore di vita... Ricordate questi versetti della Genesi?


"La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell'abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque." Gn 1,2
"Dio il SIGNORE formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente." Gn 1,7

L'incontro si è sviluppato attorno a due elementi: lo Spirito che se accolto in noi è capace di farci sperimentare una vita piena, vera, con un senso e un gusto nuovo e sulla capacità di far fruttare i suoi doni e testimoniarlo.

Abbiamo letto infatti dei brani tratti da un blog di un giornalista, Luigi Accattoli, che con costanza cerca nei giornali e negli eventi che vede notizie significative di chi è stato capace di testimoniare il dono dello Spirito

E poi noi ci siamo chiesti: Sappiamo essere testimoni? In famiglia, con gli amici più vicini...? Quali difficoltà? Insomma... abbiamo fatto una bella chiacchierata prima di terminare l'incontro con la preghiera dell'Invocazione allo Spirito



sabato 9 marzo 2013

Incontro 2 Marzo - Il REGNO

Eccoci di nuovo...

Dopo aver visto Dio Padre abbiamo visto Gesù uomo, portatore di un messaggio nuovo, colui che cammina con noi, ma che ci richiede un impegno, un sì, colui che pur essendo Dio ha sofferto con noi e per noi, colui che ci ha trasmesso il senso ultimo di amore.
In questo incontro abbiamo riflettuto sul Regno dei Cieli di cui tante volte leggiamo nei Vangeli e che nel Credo diciamo che è il Regno di Gesù che non avrà fine... per "lavorare" su questa parola abbiamo costruito un percorso sulle parabile del Regno tratte dal Vangelo di Matteo, così divise:


Mt 13,1-9 (Parabola del seminatore)
Mt 13,31-32 (Parabola del granello di senape)

Mt 13,44 (Parabola del tesoro nascosto)
Mt 13,45-46 (Parabola della perla preziosa)

Mt 20,1-16 (Parabola dei lavoratori della vigna)
Mt 22,1-14 (Parabola del banchetto di nozze)

Mt 25,1-13 (Parabola delle dieci vergini)

e dialogando insieme, spiegandocele a vicenda, abbiamo concluso che parlare di Regno non è altro che parlare in effetti di cosa vuole costruire Dio per e con noi: costruire una realtà nuova (che non è il regno del potere, del dominio, ecc.) che si può realizzare solo accogliendolo e amando. E' sì una cosa piccola e fragile in partenza, forse in cui è difficile confidare pienamente, ma che richiede impegno e cura perchè preziosa. Infatti, usando una riflessione altrui:


"Gesù si serve di diverse immagini per farci desiderare la realtà misteriosa del Regno di Dio (seme, lievito, tesoro, perla, rete gettata nel mare). Questo Regno non è uno spettacolo da contemplare ma un cammino da fare, una realtà da costruire, vivendo come ha vissuto Gesù."

Incontro 23 Febbraio - la CROCE


Ciao a tutti,
                vi ricordate il percorso per arrivare fin qui? Se non ve lo ricordate scorrete i post precedenti... ;)
Guardando al nostro CREDO stiamo vedendo la persona di Gesù che in estrema sintesi è:

- Un uomo con il suo carattere e le sue doti
- Vero Dio... è lui che ci manifesta il Padre misericordioso
- Chiede il nostro Si' per trasformare questo mondo
... e poi?

A parte insegnare e far miracoli da quando eravamo piccoli ci è sempre stato detto che il centro di tutta la sua vita è la Croce e la Risurrezione. Per approfondire e cercare di cogliere il senso più profondo della Croce siamo partiti dalla domanda: 

Che cosa significa per me CROCE?
e via di brainstorming...

Dopo aver letto il brano della passione di Gesù dal Vangelo di Marco (Mc 15,29-38) abbiamo insieme riflettuto se abbiamo mai sperimentato solitudine, tristezza, pesantezza in determinati momenti di bui, così come Cristo proprio sulla Croce dice: "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?"

L'amore ha portato Gesù a farsi incontro a noi fino alla fine, fin nelle sofferenza e nelle cose peggiori di cui siamo capaci come rispondere a chi ci vuol bene con il rifiuto e la violenza, metterlo a morte. Il suo amore incondizionato lo ha portato a farsi piccolo, mettersi nelle nostre mani e donarsi ma la sua umanità ci mostra come, nonostante la fede nella salvezza, momenti in cui uno sperimenta la vera solitudine, la paura di non farcela ci sono sempre, ma diverso è invece affrontare poi con coraggio tali momenti e non da soli.

Alla fine, se vi ricordate, abbiamo concluso l'incontro con delle parole del Card. Carlo Maria Martini... La Croce non è sconfitta ma Amore vero donato sino alla fine e mai rinnegato.