domenica 11 dicembre 2011

Settimo incontro


L'8 Dicembre, il giorno della festa dell'Immacolata, non siete andati a scuola e questo segna una tappa d'avvicinamento al Natale che celebreremo a breve.


Lo scorso incontro è cominciato con la visione di uno spezzone di "A Christmas Carol" di Dickens in versione Dysney e, se vi ricordate bene, Scrooge ha spiegato per bene a suo nipote quello che intende lui per Natale: un bel niente!
Dopo il video abbiamo vissuto quel piccolo esperimento della lettura del Vangelo sovrapposta a tanti altri messaggi... facebook e articoli di giornale... arrivando a non capire proprio un bel niente di niente e dedurre che quindi quando la nostra testa si affolla di troppi pensieri, belli o brutti che siano, l'Ascolto con la "A" maiuscola, quello della Parola di Dio è difficilissimo.

Dopo l'esperimento ci siamo chiesti: Ma quale pensieri affollano la mia mente? E... dopo aver riempito il cervello disegnato sul cartellone con i nostri post-it abbiamo concluso con poche parole dicendoci che Gesù non vuole affollare il nostro cervello ma... parlare al nostro cuore. Lì c'è sempre spazio.

A sabato prossimo

giovedì 8 dicembre 2011


Sesto incontro - IL SENSO DEL NATALE 1° parte

Il ritardo ci distingue sempre...
Ma ad ogni modo eccoci di nuovo qua. Che fortuna!!!
Nello scorso incontro attraverso un brainstorming su di un cartellone in cui era scritto "NATALE Cosa ti viene in mente" abbiamo visto cosa ci passa per la testa quando pensiamo al Natale.
Sono uscite tutte cose molto belle e concrete (soldi, regali, festa, presepe, albero ecc....).
Ma poi abbiamo anche visto come ci si prepara ad una festa che sta per arrivare...
Abbiamo fatto un piccolo scherzo, facendo credere a tutti che tra pochi giorni arriveranno nella nostra città per fare un concerto di raccolta fondi per beneficenza due cantanti famosi (direttamente da "Amici") e per questo motivo si doveva iniziare a preparare tutto l'occorrente per il benevenuto.
Ma lalla fine? ERA TUTTA UNA BUFALA!
Ebbene sì...lo stesso impegno nell'organizzare i preparativi per l'arrivo di qualcuno di atteso dovrebbe in qualche modo essere impiegato per l'arrivo di un'altra persona...Gesù , che ci sta per portare un messaggio a tutti noi, anche se molti di noi non lo credono.

A presto!!!! e buona festa dell'Immacolata a tutti!

mercoledì 30 novembre 2011


Quinto Incontro - Avvento

Eccoci di nuovo, dopo qualche giorno di assenza... Che cosa abbiamo fatto nell'ultimo incontro?

Dato che siamo entrati in un periodo particolarmente importante per tutti i cristiani, vale a dire siamo nel vivo del periodo dell'Avvento del Natale... ci siamo posti una domanda...
Gesù sta per venire e come ogni anno ci troviamo a festeggiarlo.
Ci sta per venire a trovare, ma il problema è: lui è nato tanto tempo fa e noi sicuramente non c'eravamo. Come immaginiamo che sia Gesù oggi nel 2011???
Abbiamo cercato perciò di dargli una forma, una fisionomia... abbiamo cercato di renderlo più attuale, inventando magari dei suoi gusti musicali, delle sue caratteristiche fisiche, il suo modo di vestire o dei suoi pregi.
Abbiamo cercato quindi di sentirlo più vicino a noi... altrimenti che senso ha il Natale????

Ci siamo lasciati con l'ascolto del Vangelo di domenica scorsa (27-11-11)
Mc 13, 33-37

"33
State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso. 34 È come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare. 35 Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, 36 perché non giunga all'improvviso, trovandovi addormentati. 37 Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!".

Buona settimana!!!

martedì 22 novembre 2011

Quarto Incontro - Le relazioni "virtuali"


Proseguiamo il nostro percorso con gli incontri sulle RELAZIONI perchè, come qualcuno giustamente diceva, "Nessuno è un isola"... siamo tutti in relazione tra di noi e scoprire come viverle in maniera piena è sicuramente un buon modo per crescere e maturare.
Allora... abbiamo iniziato l'incontro chiedendoci con quali strumenti ci mettiamo in relazione oltre alla nostra presenza in carne ed ossa, con il pc? con carta e penna? con il cellulare? con la radio? ecc.

Dopo qualche chiacchiera vi abbiamo proposto di vedere da vicino lo strumento del social network e di internet. Vi abbiamo proposto tre situazioni un pò per sondare come vi comportate quando entrate in contatto con qualcuno attraverso questi strumenti e quindi come vivete una relazione "virtuale".

A seguire, stimolati da queste domande:
"Se uso questi social network perché lo faccio? Sono importanti le relazioni che instauro lì? Che differenza c'è tra una relazione che costruisco materialmente ed una virtuale? Se non li uso sento che mi manca qualcosa o credo di non perdermi niente? Perché?..." ci avete lasciato su un fogliettino delle riflessioni molto interessanti, DAVVERO!, che abbiamo avidamente letto e conservato gelosamente. Grazie!

Per riportare al centro del nostro cammino di incontri la parola di Gesù e per capire che in ogni relazione dobbiamo lasciarci illuminare da quel che lui ci invita a fare abbiamo ascoltato queste parole dalla prima lettera di Giovanni (1Gv 4,19-21)

Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo.
Se uno dice: «Io amo Dio», ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto.Questo è il comandamento che abbiamo ricevuto da lui: che chi ama Dio ami anche suo fratello.


Amare Dio non è "virtuale", magari è una relazione diversa ma la si vive anche a partire dall'amore, dal rispetto, dall'ascolto per i nostri fratelli e amici che vediamo tutti i giorni.

E per me... C'è una relazione che considero diversa da tutte le altre?”

martedì 15 novembre 2011

III Incontro


Scusate per il ritardo, ma sono stati giorni frenetici, ma eccoci di nuovo!

Cosa abbiamo aggiunto al nostro itineraro delle relazioni?
Dopo aver cercato di capire che cosa intendiamo quando si parla di relazioni e quali ambiti della nostra vita coinvolgono e quali sono gli "ingredienti" che occorrono per instaurarle, abbiamo visto quali atteggiamenti prevalgono nelle nostre relazioni.

Divisi in due gruppi, giusto per facilitare il lavoro, abbiamo fatto un piccolo test qui sotto riportato:

1) In un ritrovo affollato entra un giovane che passa l’intera serata seduto in un angolo a sfogliare riviste e a guardare fuori dalla finestra. Secondo te, perché si è comportato così e come giudichi il suo comportamento?

A) Forse aspettava qualcuno che gli rivolgesse semplicemente la parola.

B) E’ stupido perché non sa vivere con il suo prossimo.

C) Ha fatto quello che doveva fare perché non conosceva nessuno.

2) Quando vai in gita con la tua classe, sul pullman preferisci:

A) Ascoltare con attenzione e curiosità tutto quello che si dice.

B) Stare in un gruppo che canta, ride, scherza.

C) Guardare il panorama in santa tranquillità.

3) Quanto tempo libero passi da solo con i tuoi hobby e le tue collezioni?

A) Un po’, solo quando non ho altro da fare.

B) Molto poco.

C) Quasi tutto.

4) Saluti tutte le persone che incontri cordialmente e per primo?

A) Se sono dell’umore giusto.

B) Si.

C) Quasi mai.

5) Ti piace passare il tempo a chiacchierare con gli altri?

A) Dipende dal tipo di discorsi e dalle persone.

B) Si moltissimo

C) No.

6) Se ti trovi a passare in un luogo dove ci sono delle persone che conosci, cerchi di evitarle?

A) Si, ma solo se vado di fretta o sono stanco.

B) No, mi fermo a salutare.

C) Si, cerco semplicemente di non farmi notare.

7) Preferisci passare la domenica pomeriggio:

A) Fuori se qualcuno mi telefona.

B) Sicuramente con gli amici a fare un giro.

C) Con le letture, la TV, le partite, i tuoi hobby preferiti.

8) In un incontro a cui sei stato invitato:

A) Cerchi di stare vicino a qualcuno che conosci, per chiacchierare un po’.

B) Partecipi, ti appassioni dell’argomento, stai attento a quanto si dice.

C) Ti annoi, giri qua e là, sei distratto, non vedi l’ora che finisca.

9) Quando sei in gruppo con i tuoi compagni di classe:

A) Dici qualcosa ogni tanto sugli argomenti che ti interessano di più.

B) Hai sempre dei pareri da esprimere, partecipi a tutte le discussioni.

C) Ascolti quello che dicono gli altri ma non intervieni quasi mai.

10) Sei portato a confidare agli altri i tuoi problemi intimi?

A) Dipende dai problemi e dalla disponibilità degli altri.

B) Sì, anche se a volte è difficile.

C) No.

11) Pensi che i lavori di gruppo siano un pasticcio inutile e che sia molto meglio lavorare da soli?

A) Alcune volte insieme si lavora meglio.

B) E’ sempre giusto collaborare con gli altri.

C) Chi fa da sé fa per tre.

Seguiva poi la lettura dei profili, a seconda della maggioranza di risposte ottenute.

Maggioranza risposte A)

In una relazione sei inizialmente diffidente con gli altri, preferisci più essere chiamato che fare tu il primo passo e ti serve per questo del tempo per ambientarti alle nuove situazioni, ma poi riesci ad essere te stesso e ti fai conoscere, un po’ come OSCAR che al primo giorno di scuola nella nuova classe, non conosceva nessuno e quasi voleva andarsene via; tra l’altro alla ricreazione gli altri lo hanno lasciato solo in classe…ma quando è uscito poi ha incontrato Michele ed ha stretto subito amicizia.

Maggioranza risposte B)

Che dire, nelle relazioni ti butti a capofitto, vuoi emergere, non stai sul chi va là, ti fai coinvolgere e sei coinvolgente, ma sta attento, spesso non riesci ad essere pienamente te stesso e ti trattieni in quello che vorresti fare o dire veramente per paura di non piacere più agli altri, proprio come Carlo che amico di Sara, non sa dire a quest’ultima che gli piace Irene, perché tra le due c’è un odio profondo.

Maggioranza risposte C)

Per te vale in detto: “Meglio soli che male accompagnati!”. Non sei una persona che all’apparenza è proprio aperta verso gli altri. Guardi più te stesso e il tuo puro divertimento e poco conta se ci sono anche altre persone. Sta attento che il rischio è di bastare solo a te stesso e fare a tutti i costi quello che ti va anche solo per fare un disposto o farlo di nascosto, proprio come Chiara, che ha un brutto rapporto con la mamma e si sente troppo controllata, tanto da pensare di fare quello che le piace di nascosto!"

Poi ci siamo fermati a riflettere singolarmente su quali sono le persone con cui abbiamo una relazione significativa e quale dono riceviamo da queste e poi...noi pensiamo di riuscire a donare qualcosa?

Abbiamo poi concluso l'incontro con la lettura di Rm. 12, 2-3.6.9-13.15-16 perchè quello che troviamo scritto sulla Bibbia non è qualcosa di "antico", ma di concreto:
Vi esorto dunque, fratelli, non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. Per la grazia che mi è stata concessa, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi più di quanto è conveniente valutarsi, ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta valutazione, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato. Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi dà, lo faccia con semplicità; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia. La carità non abbia finzioni: amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un'idea troppo alta di voi stessi”.

Ci siamo poi lasciati con la solita domanda aperta:
RIESCO AD ESSERE SEMPRE ME STESSO/A NELLE RELAZIONI CHE INSTAURO DURANTE LA MIA GIORNATA?

domenica 6 novembre 2011

II Incontro



Eccoci di nuovo, dopo aver cominciato il nostro cammino sulle "relazioni" la scorsa settimana ci siamo improvvisati chef ad inventare le nostre ricette per realizzare dei rapporti doc in ogni ambito della nostra quotidianità (Scuola, famiglia, amici, sport, parrocchia).
10 g di disponibilità, 30 g di ascolto, 60 g di pazienza ecc. ecc.

Confrontate le nostre creazioni abbiamo cercato di capire quali fossero gli ingredienti più preziosi attraverso il gioco del "giù dalla torre" rispondendo così alla domanda "Come costruisco le mie relazioni?".

In conclusione abbiamo letto insieme il versetto tratto dal libro della Genesi cap. 2,18:

"E il Signore disse: "non è bene che l'uomo sia solo: voglio fargli un
aiuto che gli corrisponda
"

Questo per capire che l'uomo per sua natura è portato a relazionarsi e che per una relazione occorrono almeno 2 persone (io da solo non basto!).

Ci siamo lasciati con la domanda:
"Mi riempiono queste relazioni? Mi sento completo/a?"

L'appuntamento a sabato prossimo

giovedì 27 ottobre 2011

Primo Incontro

Abbiamo iniziato il nostro piccolo percorso insieme con un bel video



Nel video abbiamo avuto una piccola panoramica sui vari tipi di relazione che viviamo e vivono tutte le persone. Quando ci siamo chiesti con il gioco dell'acqua nelle bottiglie quali fossero per noi le relazioni più importanti vi ricordate a chi abbiamo dato più peso? Gli amici e la famiglia!

E... prima di lasciarci, insieme alla lettura del brano tratto dal libro di Rut (antico testamento Rut 1,15-17)

"Allora Noemi le disse: «Ecco, tua cognata è tornata al suo popolo e ai suoi dèi; torna indietro anche tu, come tua cognata». Ma Rut rispose: «Non insistere con me perché ti abbandoni e torni indietro senza di te; perché dove andrai tu andrò anch'io; dove ti fermerai mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio; dove morirai tu, morirò anch'io e vi sarò sepolta. Il Signore mi punisca come vuole, se altra cosa che la morte mi separerà da te".

che ci ha presentato una storia di fedeltà e rapporto saldo ci siamo salutati con la domanda:

"Perchè sono così importanti per noi questi rapporti? Perchè è importante quello che il mio amico mi dice o pensa di me?"


Come continuereste a rispondere?
...