Con questo incontro siamo andati a concludere il ciclo che avevamo cominciato sulle domande che troviamo nella Bibbia. L'ultima domanda sulla quale andiamo a "lavorare" è una domanda che Gesù fa ai suoi discepoli...
Andiamo con ordine:
Abbiamo cominciato l'incontro leggendo un paio di versetti dal Vangelo di Luca:
"18 Mentre egli stava pregando in disparte, i discepoli erano con lui; ed egli domandò loro: «Chi dice la gente che io sia?» 19 E quelli risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia, e altri, uno dei profeti antichi che è risuscitato»." (Lc 9,18-19)
Siamo partiti quindi a chiederci che cosa si dice in giro di Gesù... Cosa dice la gente?
Per farlo abbiamo letto insieme un sondaggio fatto nel 2007 sullo stesso tema (potete trovarlo qui) e lo abbiamo commentato per vedere se ci trovavamo d'accordo, se la gente che conosciamo noi ha altre opinioni, se quello che sentiamo dire in giro è simile o diverso...
Dopo questa parte abbiamo ripreso in mano il Vangelo leggendo i versetti che seguono quelli letti in apertura:
"20 Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». 21 Ed egli ordinò loro di non dirlo a nessuno"
Siamo passati a chiederci cosa diciamo noi di lui, come lo conosciamo. Chi è Gesù per me. Non abbiamo scelto di rispondere con una riflessione di cervello ma con il cuore. Abbassate le luci abbiamo acceso i faretti sul suo volto e siamo stati introdotti ad un momento di silenzio e raccoglimento dalle parole di un'omelia di papa Francesco che troviamo qui http://www.youtube.com/watch?v=1dPbUObegOI
Dopo qualche minuto di silenzio e di preghiera personale in cui abbiamo guardato al volto di Gesù abbiamo riacceso le luci e scritto di getto una parola che il momento di silenzio ci ha suggerito.
In conclusione ci siamo lasciati una piccola carta d'identità di Gesù giusto per non dimenticarci mai che non è di un'idea che parliamo ma di una persona!
Il blog della 3° media del gruppo giovani della Parrocchia Immacolata di Macerata
sabato 18 gennaio 2014
venerdì 3 gennaio 2014
Incontro 14 Dicembre
Altro passo del nostro percorso attraverso le domande che troviamo nella Bibbia...
... la domanda che abbiamo visto e che ci ha interrogati in questo incontro è stata: "Che cosa vuoi che io faccia per te?"
La domanda è stata presa dall'episodio dell'incontro di Gesù con il cieco di Gerico che abbiamo letto nel Vangelo di Luca (Lc 18,35-43)
Nel brano che abbiamo letto il cieco con fede si avvicina a Gesù per chiedere il suo aiuto e la domanda di Gesù appare retorica... è ovvio che il cieco vuol tornare a vedere, no? Ma, come sempre, vediamo che le domande di Gesù sono rivolte per chiamarci a muoverci, a mettere in gioco. Non sono semplicemente domande di un curioso.
E rivolta a noi la domanda come ci smuove? Che cosa voglio che Gesù faccia per me?
Ci siamo soffermati personalmente a riflettere su questa domanda... pensando anche a quali sono i miei problemi, le mie necessità? A cosa chiedo? A come lo faccio? ecc.
Dopo aver letto insieme le riflessioni scritte e lasciate anonime vi abbiamo provocato con quest'altra domanda: ma se noi chiediamo, nella preghiera o in qualche altro modo a Dio, che differenza c'è tra Lui ed il genio della Lampada? Alla fine non è uguale? Io chiedo e lui dovrebbe fare... Abbiamo fatto anche un giro per sentire quali nostri desideri avremmo chiesto al genio di esaudire...
Nel confronto che ne è seguito alla fine abbiamo visto come il genio è un esecutore dei nostri desideri, è qualcuno che deve fare quello che io dico subito e senza discutere. Dio non è uguale! Lui sa cosa è giusto per noi, lui non obbedisce ai nostri ordini ma ci chiama a seguirlo e sappiamo che nel seguirlo non saremo lasciati soli ma amati. Pregare, chiedere, interrogare Dio di fondo chiede la nostra fede, la nostra capacità di affidarci, di attenderlo...
...E' un pò quello che Gesù ci dice sempre nel Vangelo di Luca con il brano finale che abbiamo letto (Lc 12,22-32).
"Poi disse ai suoi discepoli: «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vita vostra, di quel che mangerete, né per il corpo, di che vi vestirete; poiché la vita è più del nutrimento e il corpo più del vestito. Osservate i corvi: non seminano, non mietono; non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. E voi, quanto più degli uccelli valete! E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? Se dunque non potete fare nemmeno ciò che è minimo, perché vi affannate per il resto? Guardate i gigli, come crescono; non faticano e non filano; eppure io vi dico che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu mai vestito come uno di loro. Ora se Dio riveste così l'erba che oggi è nel campo e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi, gente di poca fede! Anche voi non state a cercare che cosa mangerete e che cosa berrete, e non state in ansia! Perché è la gente del mondo che ricerca tutte queste cose; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in più.
Non temere, piccolo gregge; perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno."
... la domanda che abbiamo visto e che ci ha interrogati in questo incontro è stata: "Che cosa vuoi che io faccia per te?"
La domanda è stata presa dall'episodio dell'incontro di Gesù con il cieco di Gerico che abbiamo letto nel Vangelo di Luca (Lc 18,35-43)
Nel brano che abbiamo letto il cieco con fede si avvicina a Gesù per chiedere il suo aiuto e la domanda di Gesù appare retorica... è ovvio che il cieco vuol tornare a vedere, no? Ma, come sempre, vediamo che le domande di Gesù sono rivolte per chiamarci a muoverci, a mettere in gioco. Non sono semplicemente domande di un curioso.
E rivolta a noi la domanda come ci smuove? Che cosa voglio che Gesù faccia per me?
Ci siamo soffermati personalmente a riflettere su questa domanda... pensando anche a quali sono i miei problemi, le mie necessità? A cosa chiedo? A come lo faccio? ecc.
Dopo aver letto insieme le riflessioni scritte e lasciate anonime vi abbiamo provocato con quest'altra domanda: ma se noi chiediamo, nella preghiera o in qualche altro modo a Dio, che differenza c'è tra Lui ed il genio della Lampada? Alla fine non è uguale? Io chiedo e lui dovrebbe fare... Abbiamo fatto anche un giro per sentire quali nostri desideri avremmo chiesto al genio di esaudire...
Nel confronto che ne è seguito alla fine abbiamo visto come il genio è un esecutore dei nostri desideri, è qualcuno che deve fare quello che io dico subito e senza discutere. Dio non è uguale! Lui sa cosa è giusto per noi, lui non obbedisce ai nostri ordini ma ci chiama a seguirlo e sappiamo che nel seguirlo non saremo lasciati soli ma amati. Pregare, chiedere, interrogare Dio di fondo chiede la nostra fede, la nostra capacità di affidarci, di attenderlo...
...E' un pò quello che Gesù ci dice sempre nel Vangelo di Luca con il brano finale che abbiamo letto (Lc 12,22-32).
"Poi disse ai suoi discepoli: «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vita vostra, di quel che mangerete, né per il corpo, di che vi vestirete; poiché la vita è più del nutrimento e il corpo più del vestito. Osservate i corvi: non seminano, non mietono; non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. E voi, quanto più degli uccelli valete! E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? Se dunque non potete fare nemmeno ciò che è minimo, perché vi affannate per il resto? Guardate i gigli, come crescono; non faticano e non filano; eppure io vi dico che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu mai vestito come uno di loro. Ora se Dio riveste così l'erba che oggi è nel campo e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi, gente di poca fede! Anche voi non state a cercare che cosa mangerete e che cosa berrete, e non state in ansia! Perché è la gente del mondo che ricerca tutte queste cose; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in più.
Non temere, piccolo gregge; perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno."
Incontro 7 Dicembre
In questo incontro abbiamo affrontato la domanda "Che cercate?" presa dal Vangelo di Giovanni.
Dopo aver ripreso un pò il filo del nostro percorso abbiamo letto insieme Gv 1,35-39... Che cercate? Era la domanda che Gesù rivolge. Se siamo entrati nella logica della Bibbia che parla anche a noi la domanda la facciamo nostra. Allora ecco che ci "smuoviamo" anche noi. Ci mettiamo a cercare dove abita Gesù, dove è possibile trovare l'incontro pieno con lui a partire proprio da quello che cerchiamo noi nella nostra vita.
Nell'incontro abbiamo fatto davvero una ricerca/percorso nella Bibbia attraverso delle tappe.
Vi ricordate? Il percorso l'abbiamo strutturato più o meno così:
- Ognuno ha iniziato libero alla ricerca partendo dalla domanda "Che cerco dalla mia vita? . Di fronte c'erano 4 possibilità:
la ricchezza,
il potere,
la tranquillità-pace (= quieto vivere)
boh?!?
Le quattro parole erano scritte su dei fogli bene in vista e ad ognuna era associata una lettura con un foglietto che aveva degli spunti di riflessione. Di fondo, in ogni spunto, era sempre la domanda "Che cercate?" a muovere la riflessione...
... una volta partiti con la prima riflessione poi avete fatto a tappe l'intero percorso attraverso queste tappe con un ordine diverso:
a) Ricchezza ----> giovane ricco - Mt 19,16-22 ... Possibile spunto nella tappa: "Quali sono le tue ricchezze? Quelle che non vuoi lasciare? Stando a posto con la coscienza anche a te rattrista l'idea di lasciare le tue sicurezze e le tue cose?"
b) Potere ----------> Erode - Mt 2,1-6 ... Possibile spunto: "Erode rimane turbato perchè teme un re suo avversario. Vuol continuare ad aver lui il potere, a dominare, ad aver forza, a dare ordini... Tu? Vuoi dire sempre la tua e avere ragione, essere il leader? Importi?"
c) Tranquillità ----> Adamo ed Eva - Gn 2,18-19a-20-25.3,1-7... Possibile spunto: "Che qualcosa di meglio di starsene in pace senza tanti problemi? E se però non ci basta mai quello che c'è....?"
d) Boh!?! ----------> Nicodemo - Gv 3, 1-13... Possibile spunto: "Il fariseo è un uomo fermo nelle sue certezze ma questo qui, di notte, senza farsi vedere, vuole qualcuno con il quale condividere qualche dubbio... e tu? Ai tuoi dubbi rispondi con boh un pò per pigrizia o perchè sei incerto, in difficoltà?"
Dopo questo lungo percorso di ricerca, abbiamo ripreso il Vangelo di Giovanni (Gv 1,35-39). Gesù alla domanda Che cercate? fa seguire un invito: Venite e vedrete... è proprio quello che abbiamo cercato di fare: partire, muoverci... In un cartellone abbiamo svelato una sagoma di Gesù perchè è con lui e verso di lui che si parte.
In conclusione abbiamo preso in mano un brano dal Vangelo di Luca (Lc 24,21-27), conosciuto come il brano dei discepoli di Emmaus, che in fondo ci dice che non possiamo farci un Gesù a misura nostra, perchè lui supera le nostre attese e chiama a qualcosa di nuovo e più grande che non è mai una volta per tutte chiuso e raggiunto. Noi lo dobbiamo sempre cercare con fiducia e senza stancarci...
la ricchezza,
il potere,
la tranquillità-pace (= quieto vivere)
boh?!?
il potere,
la tranquillità-pace (= quieto vivere)
boh?!?
Le quattro parole erano scritte su dei fogli bene in vista e ad ognuna era associata una lettura con un foglietto che aveva degli spunti di riflessione. Di fondo, in ogni spunto, era sempre la domanda "Che cercate?" a muovere la riflessione...
... una volta partiti con la prima riflessione poi avete fatto a tappe l'intero percorso attraverso queste tappe con un ordine diverso:
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