mercoledì 4 marzo 2015

Incontro 28 Febbraio

Durante la Quaresima non abbandoniamo il nostro percorso che passa attraverso la riflessione attorno alcune parti del corpo. Ovviamente il tempo di Quaresima ed il messaggio del papa che potete trovare qui non ci è indifferente. Anzi... ripartiamo proprio da lì. Papa Francesco ci invita a non lasciare che l'indifferenza prevalga, ci invita a convertire il nostro cuore proprio combattendo l'indifferenza.
In questo incontro in maniera molto semplice abbiamo affrontato il tema dell'indifferenza a partire dal vedere, dall'occhio.
Il nostro occhio, il nostro sguardo è indifferente? Noi vediamo quello che ci succede attorno? Vediamo chi abbiamo attorno? Sono indifferente? Su che cosa? Cosa mi tocca di più?...
Ci siamo fatti in una bella chiacchierata queste e altre domanda stimolati da dei video che abbiamo visto in apertura dell'incontro.

https://www.youtube.com/watch?v=pcSBJ2m4F0I
https://www.youtube.com/watch?v=XK132W9w0xE
https://www.youtube.com/watch?v=GlJ9kSEO7NU
https://www.youtube.com/watch?v=FdLKvfMEAGc
https://www.youtube.com/watch?v=FdLKvfMEAGc
https://www.youtube.com/watch?v=DLFx_d21rEA
https://www.youtube.com/watch?v=U9SJ7aBguk8
https://www.youtube.com/watch?v=aCCM9Hre7Sw

Inizia la Quaresima

L'incontro del 21 ha segnato l'inizio del percorso quaresimale vissuto insieme agli altri gruppi.
Se ricordate bene è stato sviluppato così:


- Inizio insieme in aula liturgica con don Piero e don Luca introducendo al momento di incontro di apertura del cammino quaresimale
- Dopo un canto e i riti introduttivi abbiamo ascoltato Mc 1,12-15 (le tentazioni di Gesù)
- Mentre IV e V sono rimasti con don Piero per la Lectio, noi del I-II-III siamo andati a riflettere insieme a don Luca così:

- A terra abbiamo messo tre immagini senza spiegazione (scopriremo poi che attualizzano le tentazioni di Gesù nel deserto: l'Avere, il Successo, il Potere) 


- Si è fatto un sondaggio per alzata di mano chiedendo: "Quale di queste ti attira di più?"
- Ascolto Lc 4,1-13 (le tentazioni di Gesù)
- Commento di don Luca delle tentazioni con spiegazione che le tre tentazioni del deserto non sono diverse da quelle che abbiamo visto nelle figure, tentazioni che si insinuano nel nostro cuore e ci allontanano da Dio e immettono in una logica di indifferenza, egoismo e autosufficienza.

- Divisione in gruppi d'età per riprendere le tre immagini iniziali riflettere sulle domande:
            - "Dove sta il mio cuore? (a cercare il potere, l'avere..., tentato da queste? "Accartocciato" su me stesso?)
            - "Come posso combattere questa tentazione? Con l'aiuto di che cosa e chi?"

La riflessione di don Luca e le domande hanno voluto un pò aiutare a riflettere personalmente su come preparare il nostro cuore in questa Quaresima con un'attenzione particolare a non renderlo indifferente un pò come ci dice il papa nel suo messaggio di Quaresima sul quale ci siamo soffermati... in particolare su questo passaggio:

"Per superare l’indifferenza e le nostre pretese di onnipotenza, vorrei chiedere a tutti di vivere questo tempo di Quaresima come un percorso di formazione del cuore, come ebbe a dire Benedetto XVI (Lett. enc. Deus caritas est, 31). Avere un cuore misericordioso non significa avere un cuore debole. Chi vuole essere misericordioso ha bisogno di un cuore forte, saldo, chiuso al tentatore, ma aperto a Dio. Un cuore che si lasci compenetrare dallo Spirito e portare sulle strade dell’amore che conducono ai fratelli e alle sorelle. In fondo, un cuore povero, che conosce cioè le proprie povertà e si spende per l’altro.
Per questo, cari fratelli e sorelle, desidero pregare con voi Cristo in questa Quaresima: “Fac cor nostrum secundum cor tuum”: “Rendi il nostro cuore simile al tuo” (Supplica dalle Litanie al Sacro Cuore di Gesù). Allora avremo un cuore forte e misericordioso, vigile e generoso, che non si lascia chiudere in se stesso e non cade nella vertigine della globalizzazione dell’indifferenza.
Con questo auspicio, assicuro la mia preghiera affinché ogni credente e ogni comunità ecclesiale percorra con frutto l’itinerario quaresimale, e vi chiedo di pregare per me. Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca”

INCONTRO 7 FEBBRAIO

Nella nostra serie di incontri "corporei" facciamo un passo in avanti...
Nel primo incontro (Bocca) abbiamo visto che cerchiamo un nutrimento per noi che non sia semplicemente per il corpo; nel secondo abbiamo visto che il nutrimento, la Parola, è per il cuore che non è il muscolo che pompa semplicemente ma la nostra interiorità/volontà.
In questo incontro vediamo che il nutrimento deve essere assimilato perchè sviluppi energia e faccia effetto
Oggi allora scendiamo idealmente dalla bocca passando per il cuore allo stomaco/viscere. Le viscere sono un organo simbolo della tenerezza e l'emotività (il grembo della madre che accoglie, l'organo che si contrae per le emozioni, il luogo del legame "viscerale").
Anche nel linguaggio comune vediamo il significato traslato dello stomaco attraverso espressioni come: "rimanere sullo stomaco", "budella attorcigliate", "mi si stringe lo stomaco", "far le cose di pancia"...)

Ci siamo chiesti quindi: "Quali parole non mi vanno giù di solito?" Troviamo spesso nelle chiacchiere di gruppo o su facebook o ovunque sfoghi tipo "io non mando giù quelli che... si vantano di quanto sono fighi, quelli che dicono che sono uno sfigato perchè non ho i pantaloni con i risvoltini, quelli che giudicano sulle apparenze, quelli che mi dicono che gli zingari vanno ammazzati tutti,...)
E' stato un confronto simpatico ed interessante quello costruito attorno al dirci di quello che non mandiamo giù e ci rimane indigesto.

Poi siamo passati al confronto con la Parola prendendo Mt 5, 13-48 e Mt 6,1-6.16-34
In questa parte fondamentale del Vangelo Gesù offre sia parole facili da digerire perchè liete sia parole forse più ostiche perchè pretendono troppo. 
Su dei fogli prendono i passaggi dal Vangelo di Matteo che abbiamo detto abbiamo sottolineano con due colori quello che assimiliamo facilmente e quello che trovano più indigesto. Come sempre poi è valsa la pena fare lo sforzo di confrontarci un pò

In conclusione ci siamo lasciati con la parola del profeta Isaia (Is 55, 8-11) per ricordarci che la Parola di Dio è comunque efficace, opera se la accogliamo, dura o facile che sia.

Isaia 55,8-10

8 «Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
né le vostre vie sono le mie vie»,
dice il SIGNORE.
9 «Come i cieli sono alti al di sopra della terra,
così sono le mie vie più alte delle vostre vie,
e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri.
10 Come la pioggia e la neve scendono dal cielo
e non vi ritornano
senza aver annaffiato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare,
affinché dia seme al seminatore
e pane da mangiare,