mercoledì 4 marzo 2015

Inizia la Quaresima

L'incontro del 21 ha segnato l'inizio del percorso quaresimale vissuto insieme agli altri gruppi.
Se ricordate bene è stato sviluppato così:


- Inizio insieme in aula liturgica con don Piero e don Luca introducendo al momento di incontro di apertura del cammino quaresimale
- Dopo un canto e i riti introduttivi abbiamo ascoltato Mc 1,12-15 (le tentazioni di Gesù)
- Mentre IV e V sono rimasti con don Piero per la Lectio, noi del I-II-III siamo andati a riflettere insieme a don Luca così:

- A terra abbiamo messo tre immagini senza spiegazione (scopriremo poi che attualizzano le tentazioni di Gesù nel deserto: l'Avere, il Successo, il Potere) 


- Si è fatto un sondaggio per alzata di mano chiedendo: "Quale di queste ti attira di più?"
- Ascolto Lc 4,1-13 (le tentazioni di Gesù)
- Commento di don Luca delle tentazioni con spiegazione che le tre tentazioni del deserto non sono diverse da quelle che abbiamo visto nelle figure, tentazioni che si insinuano nel nostro cuore e ci allontanano da Dio e immettono in una logica di indifferenza, egoismo e autosufficienza.

- Divisione in gruppi d'età per riprendere le tre immagini iniziali riflettere sulle domande:
            - "Dove sta il mio cuore? (a cercare il potere, l'avere..., tentato da queste? "Accartocciato" su me stesso?)
            - "Come posso combattere questa tentazione? Con l'aiuto di che cosa e chi?"

La riflessione di don Luca e le domande hanno voluto un pò aiutare a riflettere personalmente su come preparare il nostro cuore in questa Quaresima con un'attenzione particolare a non renderlo indifferente un pò come ci dice il papa nel suo messaggio di Quaresima sul quale ci siamo soffermati... in particolare su questo passaggio:

"Per superare l’indifferenza e le nostre pretese di onnipotenza, vorrei chiedere a tutti di vivere questo tempo di Quaresima come un percorso di formazione del cuore, come ebbe a dire Benedetto XVI (Lett. enc. Deus caritas est, 31). Avere un cuore misericordioso non significa avere un cuore debole. Chi vuole essere misericordioso ha bisogno di un cuore forte, saldo, chiuso al tentatore, ma aperto a Dio. Un cuore che si lasci compenetrare dallo Spirito e portare sulle strade dell’amore che conducono ai fratelli e alle sorelle. In fondo, un cuore povero, che conosce cioè le proprie povertà e si spende per l’altro.
Per questo, cari fratelli e sorelle, desidero pregare con voi Cristo in questa Quaresima: “Fac cor nostrum secundum cor tuum”: “Rendi il nostro cuore simile al tuo” (Supplica dalle Litanie al Sacro Cuore di Gesù). Allora avremo un cuore forte e misericordioso, vigile e generoso, che non si lascia chiudere in se stesso e non cade nella vertigine della globalizzazione dell’indifferenza.
Con questo auspicio, assicuro la mia preghiera affinché ogni credente e ogni comunità ecclesiale percorra con frutto l’itinerario quaresimale, e vi chiedo di pregare per me. Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca”

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