sabato 15 novembre 2014

Incontro 8 Novembre - La fiducia

Dopo una piccola pausa abbiamo ripreso il percorso. L'ultima volta abbiamo visto che Simone/Pietro inizia a cambiare la sua vita perchè è mosso da un incontro fondamentale: quello con Gesù.
In questo incontro siamo partiti da un paio di piccole attività apparentemente poco sensate ma che in qualche modo hanno dato spunto ad una bella chiacchierata.

Come prima cosa abbiamo fatto quel gioco in cui ad ognuno di noi si chiede, una volta messosi in piedi, di lasciarsi cadere all'indietro. Non essendo sadici dietro ad ognuno c'era un'altra persona ovviamente pronta a reggere il peso di chi aveva davanti. Però... il gioco è stato molto rivelativo di come qualcuno di noi faceva fatica a fidarsi di chi aveva dietro, qualcuno era titubante, qualcuno tranquillissimo...
Come seconda attività invece abbiamo fatto un mimo. Uno di voi è stato portato fuori dalla stanza ed è stato istruito a mimare il lavaggio di un furgoncino mentre agli altri, dentro la stanza, è stato detto di far particolare attenzione alla scena che chi era stato portato fuori avrebbe fatto, dicendo di notare bene come questi avrebbe mimato il lavaggio di un piccolo elefante.
Che senso aveva questo "inganno"? Essenzialmente questo: dare il via ad una discussione proprio sulla fiducia che noi abbiamo negli altri. Infatti proprio fidandoci che avremmo dovuto vedere il lavaggio di un elefante in qualche modo siamo stati traviati nel nostro osservare e poi traditi. Ma perchè ci siamo fidati? Quando in genere ci fidiamo? A cosa ci porta vedere tradita la nostra fiducia? Chi me la ispira la fiducia? Diamo credito alle parole dette dalle persone di cui ci fidiamo? Sono capaci di rincuorarci, di darci forza?
Abbiamo discusso a lungo trovando tanti aspetti tra i quali ad esempio il fatto che voi date molto spazio nei vostri rapporti alla fiducia come confidenza.

Come sempre cerchiamo e troviamo sempre un confronto con la Parola. Abbiamo letto Mt 14, 24-32, la vicenda di Gesù che camminando sulle acque chiama Pietro a raggiungerlo mostrando come Pietro nonostante sia portato a fidarsi di Gesù prova un pò di difficoltà e dubbio nel suo cammino sulle acque che è immagine della vita di ogni giorno.

La fiducia di Pietro e la sua difficoltà sono anche le nostre? Quando viene meno la fiducia?
La fede come l'amore ha dei passaggi di difficoltà, non è da ingenui.

Incontro 25 Ottobre: l'incontro di Pietro

Dopo l'incontro di apertura di questo nuovo percorso scendiamo a seguire più da vicino Pietro. Partiamo dall'inizio: lo incontriamo. Quanti incontri avvengono nelle nostre giornate, nella nostra vita? Quanti di questi sono significativo? Quali aspettative abbiamo? Ci prepariamo? Ci mettono a nostro agio? Ci sorprendono? Cosa ci lasciano di solito?... Vi abbiamo tempestato di domande per capire cosa vivete e pensate voi degli incontri. Sono emerse tante cose. Ad esempio ci avete fatto capire che c'è una bella differenza tra ragazzi e ragazze (bella scoperta!).
Comunque... rimanendo terra terra ci siamo detti che le prime cose che scopriamo quando si incontra una persona sono il volto ed il nome. Il volto ci mostra ed il nome vorrebbe essere il "succo" di noi, rivelarci... Sappiamo quali sono i significati associati ai nostri nomi? Molti di voi già lo sapevano per chi ne era ignaro abbiamo cercato su un sito internet tipo questo http://cronologia.leonardo.it/nomi/nomi01.htm, tanto per scherzarci anche un pò...

Finita questa parte di incontro lo abbiamo ripercorso alla luce del Vangelo con questi due brani:

Lc 5,1-11 (l'Incontro di Pietro con Gesù sulle rive del lago)
Mt 16, 18 (Gesù dice a Pietro: "Tu sei Pietro...")


Nelle letture vediamo un incontro importante e notiamo vari aspetti: accade, non dipende da noi, porta a qualcosa se c'è apertura e disponibilità, interroga e cambia le cose... o meglio le inizia a cambiare e segna un passaggio tra un prima ed un dopo. Un incontro importante anche se è limitato ad un'occasione o ad un momento ci accompagna sempre e fa parte della nostra vita.
Altra cosa, poi, l'incontro significativo in qualche modo ci trasforma, ci fa crescere o ci disturba o ci fa cambiare... proprio il nuovo nome è un simbolo del nostro cambiamento. In Pietro che prima di incontrare Gesù si chiamava Simone (Simone da Shemà: ascolto... e quindi apertura) il cambio del nome è la chiamata ad un qualcosa di grande: essere pietra per costruire.

Alla luce quindi del Vangelo ci siamo chiesti:

 -Quali sono stati i nostri incontri  significativi fino ad oggi? Dove mi hanno portato/in cosa mi hanno cambiato...?
- 2000 anni dopo Pietro posso dire anch'io di aver incontrato Gesù anche se non è salito sulla mia barca?