Comunque... rimanendo terra terra ci siamo detti che le prime cose che scopriamo quando si incontra una persona sono il volto ed il nome. Il volto ci mostra ed il nome vorrebbe essere il "succo" di noi, rivelarci... Sappiamo quali sono i significati associati ai nostri nomi? Molti di voi già lo sapevano per chi ne era ignaro abbiamo cercato su un sito internet tipo questo http://cronologia.
Finita questa parte di incontro lo abbiamo ripercorso alla luce del Vangelo con questi due brani:
Lc 5,1-11 (l'Incontro di Pietro con Gesù sulle rive del lago)
Mt 16, 18 (Gesù dice a Pietro: "Tu sei Pietro...")
Nelle letture vediamo un incontro importante e notiamo vari aspetti: accade, non dipende da noi, porta a qualcosa se c'è apertura e disponibilità, interroga e cambia le cose... o meglio le inizia a cambiare e segna un passaggio tra un prima ed un dopo. Un incontro importante anche se è limitato ad un'occasione o ad un momento ci accompagna sempre e fa parte della nostra vita.
Altra cosa, poi, l'incontro significativo in qualche modo ci trasforma, ci fa crescere o ci disturba o ci fa cambiare... proprio il nuovo nome è un simbolo del nostro cambiamento. In Pietro che prima di incontrare Gesù si chiamava Simone (Simone da Shemà: ascolto... e quindi apertura) il cambio del nome è la chiamata ad un qualcosa di grande: essere pietra per costruire.
Alla luce quindi del Vangelo ci siamo chiesti:
-Quali sono stati i nostri incontri significativi fino ad oggi? Dove mi hanno portato/in cosa mi hanno cambiato...?
- 2000 anni dopo Pietro posso dire anch'io di aver incontrato Gesù anche se non è salito sulla mia barca?
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