Sì, lo sappiamo... siamo stati un pò assenti ma è ora di ricominciare. Dopo la Convivenza estiva che ci ha visti fare un piccolo percorso di riflessione partendo dalle Beatitudini e particolarmente dal "Beati i poveri..." riprendiamo il cammino attraverso la compagnia di un personaggio: Simone detto Pietro.Da che dipende questa scelta? Dipende da questo: a volte magari ci sentiamo entusiasti delle nostre scelte, a volte pieni di fiducia e voglia di fare, a volte vediamo tutto con chiarezza ma spesso anche fragili, intimoriti, dubbiosi... ci stupiamo della nostra fragilità? Siamo umanissimi e già in Convivenza abbiamo visto che non c'è niente di scandaloso nel comprendere di essere "poveri", bisognosi di un rapporto che ci sostenga. Pietro è come noi umanissimo, irruento a volte ma spaventato e dubbioso altre, capace di slanci ma anche di cadute, tristezza e "ripresa".
Proprio per questo attraverso e con lui ci guardiamo dentro e ci confrontiamo con la Parola di Gesù nella nostra vita.
Nel primo incontro di sabato 18 abbiamo introdotto il tema attraverso vari brani del Vangelo di Matteo:
Mt 14, 24-32 , Mt 26, 30-32, Mt 26, 69-75, Mt 16, 13-19
In tutti questi brani abbiamo accennato caratteri diversi di Pietro (Fiducia e dubbio, entusiasmo e "fifa", il cambiamento...) e nelle prossime settimane li riprenderemo.
In conclusione però abbiamo preso questoi versetti dalla Prima Lettera di Pietro (1°Pt 2, 4-5):
" Accostandovi a lui, pietra vivente, rifiutata dagli uomini, ma davanti a Dio scelta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo. "
Gesù chiama Simone ad essere "pietra" e Simone/Pietro, uno di noi e come noi, ci dice che è la chiamata di tutti quella di essere pietre vive e di costruire una Chiesa che trova fondamento in Gesù e sia aperta e "buona" per il mondo.