"Rabbi Shneur Zalman, il Rav della Russia, era stato calunniato presso le autorità da uno
dei capi dei mitnagghedim, che condannavano la sua dottrina e la sua condotta, ed era
stato incarcerato a Pietroburgo. Un giorno, mentre attendeva di comparire davanti al
tribunale, il comandante delle guardie entrò nella sua cella. Di fronte al volto fiero e
immobile del Rav che, assorto, non lo aveva notato subito, quest’uomo si fece
pensieroso e intuì la qualità umana del prigioniero. Si mise a conversare con lui e non
esitò ad affrontare le questioni più varie che si era sempre posto leggendo la Scrittura.
Alla fine chiese: “Come bisogna interpretare che Dio Onnisciente dica ad Adamo:
«Dove sei?». “Credete voi - rispose il Rav - che la Scrittura è eterna e che abbraccia
tutti i tempi, tutte le generazioni e tutti gli individui?”. “Sì, lo credo”, disse. “Ebbene -
riprese lo zaddik - in ogni tempo Dio interpella ogni uomo: ‘Dove sei nel tuo mondo?
Dei giorni e degli anni a te assegnati ne sono già trascorsi molti: nel frattempo tu fin
dove sei arrivato nel tuo mondo?’. Dio dice per esempio: ‘Ecco, sono già quarantasei
anni che sei in vita. Dove ti trovi?’”.
(Martin Buber, Il cammino dell'uomo, ritorno a se stessi)
Questo è il testo integrale del libro
http://www.liberospirito.org/Testi/Buber/02)%20Il%20cammino%20dell'uomo.pdf
Che senso aveva leggere insieme questo brano? Intanto questo brano si collega a questo episodio biblico Gn 3,6-10, a quando cioè Dio chiede ad Adamo che si stava nascondendo dopo aver mangiato dall'albero proibito "Dove sei?" Dio fa una domanda semplice ad Adamo ma al tempo stesso la fa a noi, la fa a tutti ed in ogni tempo... non ce la fa perchè non ci trova ma ce la fa perchè noi possiamo fermarci a riflettere, a guardarci dentro, a sentirci interrogati... Ma che domanda è "Dove sei?"
Abbiamo cercato di approfondirla tutti insieme attraverso un brainstorming:
Ne è venuto fuori un lavoro buono e abbiamo visto la ricchezza di una domanda all'apparenza semplice che ci interroga però, se la facciamo nostra, molto nel profondo.
Questa domanda, che è stata la prima che Dio ha posto all'uomo, risuona sempre nella storia e settimanalmente in maniera particolare quando partecipiamo alla Messa, ascoltando la Parola che viene proclamata. La Chiesa infatti ci propone nella Liturgia della Parola la lettura e l'ascolto della Bibbia che ogni domenica ci interroga e continua a chiederci "Dove sei?", "Verso dove vai?", "Come stai camminando?"...
Vi abbiamo proposto un cartellone, non particolarmente bello ;),
per vedere rapidamente come si struttura il tempo liturgico annuale... e abbiamo poi letto con attenzione il Vangelo della domenica...
Ogni domenica la Bibbia torna a parlarci e a chiedere: "Dove sei?"

