Scorse le slide di spiegazione abbiamo fatto un piccolo lavoro per cercare di riconoscere la diversità dei generi letterari della Bibbia che, essendo un libro composto a più mani, formato da tanti libri e scritto in secoli diversi... un pò di varietà la dovrà pur presentare, no? Allora prendendo in mano alcuni versetti qua e là (2 Samuele 5,4 ; Esodo 20,15-16 ; Salmo 84 ; Proverbi 15,1 - 23,15 ; Isaia 55,9 ; Filippesi 1,1 ; Apocalisse...) li abbiamo associati ai generi storico/narrativo, normativo, poetico, sapienziale, profetico, epistolare e apocalittico...
Torniamo alla questione: ma perchè tanta varietà?
I libri biblici non sono nati tutti nello stesse tempo e nello stesso luogo. Alle loro spalle c'è un complesso lavoro editoriale che abbraccia secoli e che fissa in testi scritti i ricordi e le vicende di Israele, la predicazione dei profeti, la preghiera del popolo, la riflessione dei sapienti, le parole di Gesù, la sua vicenda, il primo annuncio cristiano. Non è facile da ricostruire le tappe. Dietro i testi, però, non c'è solo la riflessione umana: ogni libro porta l'impronta dello Spirito di Dio e il suo contenuto viene considerato "ispirato". Questo non significa che Dio abbia dettato i testi agli autori sacri come farebbe un capoufficio con la sua segretaria. Ogni autore mantiene la propria personalità, il proprio modo di esprimere la rivelazione divina. La sapienza dell'uomo e il soffio dello Spirito si intrecciano senza costrizioni, infondendo una sapienza ispirata che rende le parole della Scrittura, vive ed efficaci.
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