sabato 25 maggio 2013

INCONTRO 18 MAGGIO – NON SPRECHIAMO IL TEMPO


Ciao,
         siamo arrivati all’ultimo incontro come gruppo di primo superiore. E’ stato un percorso lungo e… speriamo interessante. In questa ultima parte dell’anno abbiamo lavorato un po’ riflettendo sul nostro crescere. Dopo la Cresima ad Ottobre scorso un po’ più grandi lo eravamo già diventati e avrete visto sicuramente che con la nuova scuola cominciata molte cose saranno cambiate. Crescendo abbiamo visto che siamo chiamati a nuovi modi di relazionarci con noi e gli altri perché non siamo più bambini e abbiamo preso in mano parole come responsabilità e servizio.
In questo ultimo incontro siamo partiti da questo piccolo brano di Seneca, uno scrittore e pensatore latino, per introdurre l’ultimo passaggio:

“Fai così, caro Lucilio: renditi veramente padrone di te e custodisci con ogni cura quel tempo che finora ti era portato via o ti sfuggiva. Persuaditi che le cose stanno come io ti scrivo: alcune ora ci vengono sottratte da vane occupazioni, altre ci scappano quasi di mano; ma la perdita per noi più vergognosa è quella che avviene per nostra negligenza. Se badi bene, una gran parte della vita ci sfugge nel fare il male, la maggior parte nel non fare nulla, tutta quanta nel fare altro da quello che dovremmo. Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo e alla sua giornata, e che si renda conto com’egli muoia giorno per giorno? In questo c’inganniamo, nel vedere la morte avanti a noi, come un avvenimento futuro, mentre gran parte di essa è già alle nostre spalle. Ogni ora del nostro passato appartiene al dominio della morte. Dunque, caro Lucilio, fa’ ciò che mi scrivi; fa’ tesoro di tutto il tempo che hai.

L’incontro l’abbiamo infatti incentrato sul tema del tempo e sull’invito a non sprecarlo. All’inizio ci siamo chiesti se ci siamo mai accorti di aver in mente tante cose da fare per poi renderci conto di non aver combinato niente, di aver sprecato tempo insomma…
Dopo un confronto ci iamo lasciati il tempo di stilare una lista di cose importanti da fare. In questa settimana o nei giorni che seguiranno… e chissà magari pensando anche al tempo che ci si libererà con l’arrivo delle vacanze.
Dopo aver fatto questo piccolo elenco-impegno abbiamo preso in mano un brano dal Vangelo di Matteo (Mt 25, 14-30), il brano della parabola dei talenti. A partire dal brano, dove vediamo come l’invito forte del Vangelo è a spendere e far fruttare i doni che si sono stati affidati che siano piccoli o grandi, abbiamo riflettuto su questa domanda:
Se dovessi essere chiamato ad un servizio, a donare un po’ del mio tempo, sarei pronto? Quali paure avrei? Quali potrebbero essere i sostegni?

sabato 18 maggio 2013

INCONTRO 11 MAGGIO

Dopo l'incontro in cui abbiamo posto la nostra attenzione sulla parola SERVIZIO in quest'ultimo incontro abbiamo avuto una panoramica dei vari servizi che interessano la nostra parrocchia. Questo lo abbiamo fatto attraverso un breve video dove, alla sintesi iniziale che vi mettiamo sotto, seguivano immagini per illustrare come i servizi che vengono svolti riguardano essenzialmente gli ambiti dell'educazione alla fede (incontri, camposcuola, conivivenze...), quello dell'animazione liturgica e quello dell'animazione in senso stretto anche con l'associazione Ri-Animazione che è nata dalla nostra parrocchia.


Nel video scorrevano tante immagini che richiamavano tante iniziative. Ognuna di queste ha il proprio valore, così come l'attività che con alcuni si è vissuta la domenica precedente nell'animare un'ora e mezza di gioco per i bambini che avrebbero fatto la prima comunione.
Dopo aver visto il video attraverso una tecnica semplicissima ci siamo chiesti quali impressione ci ha fatto?
Sul tavolo abbiamo lasciato dei foglietti con una faccina stilizzata (l'emoticon) ed un'inizio di frase... si andava dalle più entusiaste a quelle più perplesse (Bello!!!... ; Sì, certo interessante, però....; Mah, boh, cioè, insomma...; ecc.). Con quale stato ci si immedesimava di più?
Dopo questo primo confronto ci siamo poi lasciati il tempo di pensare a quale nostro dono saremmo in grado di offrire, cosa ci piacerebbe....




sabato 11 maggio 2013

INCONTRO 4 MAGGIO - SERVIZIO

Ciao ragazze e ragazzi,
                                  eccoci a fare il punto...
Lo scorso incontro l'abbiamo dedicando, portando avanti il percorso sul CRESCERE, ad un aspetto che si lega in maniera diretta a quello della responsabilità. Se, come abbiamo detto, essere responsabili vuol dire rispondere di qualcosa senza fuggire e, prima di questo, accorgersi, quindi, che attorno a noi ci sono situazioni e persone che ci domandano qualcosa allora è naturale proseguire parlando di SERVIZIO.
Come lo abbiamo fatto? Leggendo insieme un brano dal Vangelo di Giovanni: Gv 13, 1-17, il brano della lavanda dei piedi.
Dopo aver ascoltato la lettura, l'abbiamo ripresa in mano personalmente e abbiamo cercato di tirar fuori le parole che a noi sono sembrate più significative e le abbiamo scritte su un cartellone...
... tra le varie possibilità di leggere il brano (sappiamo che la Bibbia ha una ricchezza che non possiamo pretendere di dare una semplice spiegazione come se con il nostro commento la esaurissimo nei suoi significati) vi abbiamo proposto di partire dal versetto 4
"si alzò da tavola, depose le sue vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse"

In quel versetto c'è un pò una chiave per capire alcuni significati del brano. Vi ricordate? Gesù per primo si alza, si scomoda, si libera dalle vesti, che possiamo dire simbolo del suo ruolo, della sua autorità e prende un "abito da lavoro". Si piega verso i suoi discepoli e mostra come sia il centro dell'amore per chi incontriamo il farsi piccolo e servire gratuitamente, il piegarsi alle necessità dell'altro anche se per noi è scomodo e non sempre facile.

Dopo aver riflettuto un pò insieme sui significati del brano ci siamo domandati se siamo in grado di servire e donare qualcosa di noi stessi, servire... e ci siamo anche questi se qualcosa ci frena o ce lo rende difficile.

sabato 4 maggio 2013

Incontro 27 Aprile-RESPONSABILITA'

Eccoci di nuovo qui! Allora... nei precedenti incontri sulla crescita abbiamo avuto modo di vedere un pò alcuni cambiamenti da quando eravamo più piccoli ad oggi (mille altri possiamo trovarne ma... non si fa in tempo ;) ) e... comunque, andando avanti, con questo incontro vogliamo vedere invece cosa comporta, per così dire, l'essere grandi.
Iniziamo a riflettere attorno ad una parola che sentiamo ripetere forse fino allo sfinimento: RESPONSABILITA'


Abbiamo iniziato con il classico Brainstormig. Crescere vuol dire diventare responsabili ma... cosa vuol dire questa parola?
Dal brainstorming sono venute fuori molte cose importanti e noi volevamo sottolineare una cosa essenziale. Responsabilità vuol dire rispondere di qualcosa a qualcuno. Cioè, non essere ripiegati su se stessi, non pensare solo a quello che interessa e importa a noi ma guardare oltre... rendersi conto che fuori da noi, attorno a noi ci sono delle cose che chiedono risposte... ci sono domande da parte delle persone, impegni e situazioni che ci chiamano ad attivarci e delle quali non possiamo far finta di niente.

Nel secondo passaggio dell'incontro vi abbiamo offerto delle "regole" per essere responsabili, quasi un decalogo sul quale abbiamo riflettuto per vedere se le condividiamo queste "regole", se ci piacciono, se vogliamo criticarle, aggiungerne di altre o modificarle... Insomma ci siamo un pò confrontati.



Al prossimo incontro....

Incontro 20 Aprile - COMUNICAZIONE

Ciao ragazzi e ragazze,
                                  nell'ultimo incontro abbiamo affrontato il tema del nostro corpo che si trasforma crescendo e... beh, andate a vedere il post precedente se non vi ricordate bene. In questo incontro invece abbiamo affrontato il tema della Comunicazione. Comunicare non vuol dire semplicemente scambiare informazioni e dati come se fossimo computer...
Ricordate? Abbiamo iniziato scrivendo su dei post-it quali secondo noi sono i mezzi di comunicazione che vediamo intorno a noi più importanti.
Fatta questa rapida elencazione dei vari mezzi (telefonini, computer, televisione, bocca...) abbiamo cercato di trovare insieme i vari pro e i contro di ognuno e a seguire ci siamo chiesti come fosse cambiata la nostra comunicazione da quando eravamo piccoli ad oggi e poi quali mezzo privilegiamo. Confrontandoci abbiamo visto che da piccoli comunicavamo in maniera molto veloce essenzialmente per un fine: trovarsi. Cioè, si chiamava l'amico per mettersi d'accordo per trovarsi a casa insieme per giocare e divertirsi... l'importante era quello.
In conclusione dell'incontro abbiamo capito che ogni mezzo è importante per costruire una comunicazione efficace ma non può mai mancare, ed è da privilegiare, l'incontro diretto, il contatto ed il confronto (un pò come ci proponiamo di fare noi il sabato) per creare davvero una comunicazione che sia comunione, unione, legame fondamentale per la nostra formazione e crescita.

A presto!