Ciao,
siamo
arrivati all’ultimo incontro come gruppo di primo superiore. E’ stato un
percorso lungo e… speriamo interessante. In questa ultima parte dell’anno
abbiamo lavorato un po’ riflettendo sul nostro crescere. Dopo la Cresima ad
Ottobre scorso un po’ più grandi lo eravamo già diventati e avrete visto
sicuramente che con la nuova scuola cominciata molte cose saranno cambiate.
Crescendo abbiamo visto che siamo chiamati a nuovi modi di relazionarci con noi
e gli altri perché non siamo più bambini e abbiamo preso in mano parole come
responsabilità e servizio.
In questo ultimo incontro siamo partiti da questo piccolo
brano di Seneca, uno scrittore e pensatore latino, per introdurre l’ultimo
passaggio:
“Fai così, caro Lucilio: renditi veramente padrone di te e
custodisci con ogni cura quel tempo che finora ti era portato via o ti
sfuggiva. Persuaditi che le cose stanno come io ti scrivo: alcune ora ci
vengono sottratte da vane occupazioni, altre ci scappano quasi di mano; ma la
perdita per noi più vergognosa è quella che avviene per nostra negligenza. Se
badi bene, una gran parte della vita ci sfugge nel fare il male, la maggior
parte nel non fare nulla, tutta quanta nel fare altro da quello che dovremmo. Puoi
indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo e alla sua giornata, e
che si renda conto com’egli muoia giorno per giorno? In questo c’inganniamo,
nel vedere la morte avanti a noi, come un avvenimento futuro, mentre gran parte
di essa è già alle nostre spalle. Ogni ora del nostro passato appartiene al
dominio della morte. Dunque, caro Lucilio, fa’ ciò che mi scrivi; fa’ tesoro di
tutto il tempo che hai.”
L’incontro l’abbiamo infatti incentrato sul tema del tempo e
sull’invito a non sprecarlo. All’inizio ci siamo chiesti se ci siamo mai
accorti di aver in mente tante cose da fare per poi renderci conto di non aver
combinato niente, di aver sprecato tempo insomma…
Dopo un confronto ci iamo lasciati il tempo di stilare una
lista di cose importanti da fare. In questa settimana o nei giorni che seguiranno…
e chissà magari pensando anche al tempo che ci si libererà con l’arrivo delle
vacanze.
Dopo aver fatto questo piccolo elenco-impegno abbiamo preso
in mano un brano dal Vangelo di Matteo (Mt 25, 14-30), il brano della parabola
dei talenti. A partire dal brano, dove vediamo come l’invito forte del Vangelo
è a spendere e far fruttare i doni che si sono stati affidati che siano piccoli
o grandi, abbiamo riflettuto su questa domanda:
“Se dovessi essere chiamato ad un servizio, a donare un po’ del
mio tempo, sarei pronto? Quali paure avrei? Quali potrebbero essere i sostegni?”
