venerdì 3 gennaio 2014

Incontro 14 Dicembre

Altro passo del nostro percorso attraverso le domande che troviamo nella Bibbia...
... la domanda che abbiamo visto e che ci ha interrogati in questo incontro è stata: "Che cosa vuoi che io faccia per te?"
La domanda è stata presa dall'episodio dell'incontro di Gesù con il cieco di Gerico che abbiamo letto nel Vangelo di Luca (Lc 18,35-43)
Nel brano che abbiamo letto il cieco con fede si avvicina a Gesù per chiedere il suo aiuto e la domanda di Gesù appare retorica... è ovvio che il cieco vuol tornare a vedere, no? Ma, come sempre, vediamo che le domande di Gesù sono rivolte per chiamarci a muoverci, a mettere in gioco. Non sono semplicemente domande di un curioso.
E rivolta a noi la domanda come ci smuove? Che cosa voglio che Gesù faccia per me?

Ci siamo soffermati personalmente a riflettere su questa domanda... pensando anche a quali sono i miei problemi, le mie necessità? A cosa chiedo? A come lo faccio? ecc.
Dopo aver letto insieme le riflessioni scritte e lasciate anonime vi abbiamo provocato con quest'altra domanda: ma se noi chiediamo, nella preghiera o in qualche altro modo a Dio, che differenza c'è tra Lui ed il genio della Lampada? Alla fine non è uguale? Io chiedo e lui dovrebbe fare... Abbiamo fatto anche un giro per sentire quali nostri desideri avremmo chiesto al genio di esaudire...


Nel confronto che ne è seguito alla fine abbiamo visto come il genio è un esecutore dei nostri desideri, è qualcuno che deve fare quello che io dico subito e senza discutere. Dio non è uguale! Lui sa cosa è giusto per noi, lui non obbedisce ai nostri ordini ma ci chiama a seguirlo e sappiamo che nel seguirlo non saremo lasciati soli ma amati. Pregare, chiedere, interrogare Dio di fondo chiede la nostra fede, la nostra capacità di affidarci, di attenderlo...
...E' un pò quello che Gesù ci dice sempre nel Vangelo di Luca con il brano finale che abbiamo letto (Lc 12,22-32).

"Poi disse ai suoi discepoli: «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vita vostra, di quel che mangerete, né per il corpo, di che vi vestirete; poiché la vita è più del nutrimento e il corpo più del vestito. Osservate i corvi: non seminano, non mietono; non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. E voi, quanto più degli uccelli valete! E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? Se dunque non potete fare nemmeno ciò che è minimo, perché vi affannate per il resto? Guardate i gigli, come crescono; non faticano e non filano; eppure io vi dico che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu mai vestito come uno di loro. Ora se Dio riveste così l'erba che oggi è nel campo e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi, gente di poca fede! Anche voi non state a cercare che cosa mangerete e che cosa berrete, e non state in ansia! Perché è la gente del mondo che ricerca tutte queste cose; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in più.
Non temere, piccolo gregge; perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno."

Nessun commento:

Posta un commento