Infatti in apertura dell'incontro abbiamo letto il Vangelo di Matteo (Mt 26,69-74) nel brano che tutti conosciamo in cui Pietro, intimorito dalla cattura di Gesù, prima del canto del gallo rinnega il suo maestro.
Dopo questi cinque versetti abbiamo lanciato una domanda: "Perchè Pietro che diceva di amare follemente Gesù e che non lo avrebbe mai tradito si è comportato così?"
Dopo un pò di silenzio abbiamo ripreso il Vangelo leggendo Mt 26, 75, dove vediamo l'amarezza di Pietro per quello che ha fatto farsi pianto, e vi abbiamo proposto un testo di fantasia che provava ad immaginare delle parole di Pietro su quella sera.
Questo:
“Voi sapete che quasi tutti mi hanno dato del vigliacco. Mi hanno detto
che sono stato incoerente, che avevo detto che avrei fatto tutto per il mio
amico e maestro Gesù di Nazareth e poi... mi sono girato dall’altra parte e ho
fatto finta di non conoscerlo.
Voi lo sapete che lo conoscevo da tre anni ormai e che avevo messo in
gioco tutto per lui da quando l’ho incontrato la prima volta, da quando mi è
venuto incontro e mi ha chiamato. Avevo lasciato il mio mestiere e avevo
iniziato a camminare con lui perché io mi fidavo di quell’uomo. Mi fidavo
perché sentivo che in lui c’era tanto, che con lui crescevo, che mi apriva
occhi diversi per vedere le cose che vivevo, che le sue parole erano vere e che
sentivo che con lui “stavo dalla parte del giusto”. Gesù a volte mi richiamava
perché io ero troppo frettoloso e avventato ma questo mi succedeva un po’ per
il mio carattere irruento e un po’ perché mi riempiva di entusiasmo. Era bello
seguire Gesù con i miei amici. Sentivo di non essere solo. Sentivo che sulle
sue parole potevo contare e che mi mostrava la cosa più bella che ci sia: che
non siamo mai soli perché c’è un Padre che ci vuole infinitamente bene e ci
accompagna. Capivo ogni giorno che passava che una vita bella era una vita come
la sua fatta di accoglienza, di ascolto, di dolcezza del cuore, mitezza e
amore.
Io lo conoscevo e molto bene.
Però, capitemi, quella notte tutto stava andando a rotoli. Eravamo
arrivati a Gerusalemme con Gesù per la Pasqua e una settimana dopo che la città ci aveva
accolto festosamente ci siamo trovati assaliti da uomini armati nella notte che
erano venuti per catturarlo. Perché? Perché ora lo cercavano come un criminale?
Perché lo odiavano? Non aveva e non avevamo fatto niente ma ci sono venuti
incontro con spade e bastoni ed erano veramente tanti. Lo hanno portato via con
violenza e lo hanno trascinato a casa dei potenti per giudicarlo e condannarlo.
La città non lo tollerava più d’improvviso. Lo insultavano, lo picchiavano... sputavano
al maestro ed amico con il quale avevo passato tre anni della mia vita. Su di
lui risuonavano minacce e cattiverie. La gente sembrava aver perso la testa,
era cattiva.
Come pensate che potevo sentirmi? Chi mi dice vigliacco quella notte
non c’era. Avevo paura, gli occhi di tutti ci erano addosso, ci giudicavano e
condannavano. Chi aveva a che fare con Gesù era da punire. Non ho il cuore
dell’eroe, Gesù me l’aveva pure detto. Stavo male. Non volevo lasciarlo. L’ho
seguito fino alla casa del sommo sacerdote perché avevo paura per lui ma ad un
certo punto ero terrorizzato dal fatto che se la prendessero anche con me.
Chi se la sente di condannarmi? Non giudicatemi. So che potete capirmi
come ci si sente di fronte alla prova, alla paura, alla sensazione di perdere
tutto. Possibile che voi non sappiate come ci si sente di fronte ad un
fallimento, ad una crisi? Non avete avuto mai almeno il timore di dire a casa
di un brutto voto, di uno sbaglio? E pensate a me... io di fronte non avevo dei
genitori che, per quanto possano essere severi, mi vogliono un gran bene. Avevo
tutti contro. Saprete pure voi cos’è un dubbio nella vita? Avrete provato la
sensazione di essere in crisi? Di sentirsi che tutto o quasi ci viene contro?
Di sentire che è ingiusto quello che viviamo? Avrete pure provato queste cose e
non lo si fa a cuor leggero. Anche voi come me potete essere fragili e cadere
ma chi può giudicarci?
Stavo perdendo Gesù...
Con amicizia per tutti voi,
Simone detto Pietro”
"Dopo il testo del Vangelo e questa attualizzazione siamo tornati a guardare dentro di noi chiedendoci: "Mi trovo anch'io a voltare le spalle a Gesù? Sono smarrito, dubbioso e fragile anch'io nel seguirlo?"
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